Rocca di Cento
Veduta frontale della Rocca
Sorse alla fine del ‘300, per volontà del vescovo di Bologna, quale freno alle ambizioni autonomistiche dei Centesi. Fu ricostruita e ristrutturata nei secoli per rispondere ai moderni canoni dell’architettura militare e per reggere i ripetuti assalti di truppe nemiche. L’aspetto attuale, privo però del fossato e dei ponti levatoi, è frutto dell’impronta che volle dargli nel 1483 Giuliano della Rovere, futuro Papa Giulio II. Nei secoli successivi la Rocca ricoprì una funzione di prigione.
Oggi gli interni, completamente restaurati, presentano stanze degne di interesse, come la cappella, la sala della trifora, le cannoniere, le prigioni, che ci narrano storie di amori tragici, banditi sanguinari, apparizioni miracolose o fughe rocambolesche. L’evento più noto accaduto all’interno del castello riguarda un’immagine della Madonna, che, in seguito ad un atto sacrilego, iniziò a perdere sangue. Oggi essa può essere ammirata nel vicino Santuario della Beata Vergine della Rocca.
Destinazione d'uso: monumento
Ubicazione: PIAZZALE DELLA ROCCA, 1 - CENTO
Orario di Apertura: Dal 1 dicembre: Sab., dom. e festivi: ore 10,00-13,00; 15,30-18,30
Email: informaturismo@comune.cento.fe.it
Recapiti Telefonici e Fax: tel. 051/6843390 oppure 051/6843334